ROSACEA ASPETTI CLINICI

La affezione presenta vari aspetti clinici e ha evoluzione in fasi, tuttavia senza successione obbligata.

Spesso in questi soggetti vi sono manifestazioni, definibili diatesiche, costituite da arrossamento transitorio in particolari situazioni ambientali ed emotive (blushing).

In una prima fase si ha eritema accessionale (flushing) delle guance, del naso, di altre aree del capo e più raramente della regione centro-toracica (decolleté).

Fenomeni vasomotori accompagnati da sensazione di calore si ripetono in seguito a stimoli termici o emozionali.

Succede un eritema persistente del volto e comparsa di teleangectasie venulari (eritrosi e couperose).

Si ha poi una fase congestizia con edema e dilatazione dei vasi del plesso sottopapillare. Mentre gli arrossamenti accessionali diminuiscono, si formano fitte teleangectasie.

Possono poi formarsi papule infiammatorie, papulo-pustole, pustole sterili non follicolari e qualche nodulo.

Sono attualmente distinti 4 sottotipi di rosacea:

   eritematoteleangectasica,

   papulopustolosa,

   oculare,

   rosacea fimatosa,

   una variante granulomatosa

L’aspetto della rosacea è variabile a seconda della predominanza di una delle sue componenti e della diffusione delle lesioni. Queste possono estendersi dalle guance e interessare mento, fronte e orecchie disponendosi in modo simmetrico. Nella fase di stato è caratteristica la localizzazione simmetrica al volto (guance, mento, fronte, glabella, naso). Raramente collo, torace.

L’eritema è spesso rilevato per un certo grado di edema e le formazioni papulo-pustolose o le più rare papulo-nodulari danno a queste aree un aspetto irregolare.

Arborizzazioni teleangectasiche sono in genere presenti alle guance e ai lati del naso. Non vi è untuosità della cute.

La comparsa di teleangectasie definisce la couperose.

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